Robinson nella caverna – La luce di Tullio Pericoli

Mentre in natura la luce dipende da fattori esterni alla volontà dell’uomo, nella pittura la luce è un valore fissato dall’artista: l’artista può infatti stabilire il tipo di fonte, l’intensità dell’illuminazione e la collocazione della fonte luminosa rispetto ai soggetti. Il mutare di questi fattori può mettere in evidenza un elemento e nasconderne altri, può appiattire i soggetti rappresentati o, al contrario, dare loro una notevolissima forza plastico-volumetrica, può rendere reale o irreale un soggetto. La fonte luminosa può inoltre essere esterna alla scena raffigurata o interna ad essa. Esistono quindi infiniti modi di rappresentare e utilizzare la luce all’interno di un’immagine e ognuno di questi modi suscita particolari sensazioni emotive nell’osservatore.
L’opera sotto riportata è di Tullio Pericoli, un acquarello e china su carta del 1984. In questo caso la fonte luminosa è interna al dipinto: il fiammifero acceso in una caverna buia determina un intenso effetto fantastico.

Robinson nella caverna, 1984 di Tullio Pericoli - acquarello e china su carta

Robinson nella caverna, 1984 di Tullio Pericoli – acquarello e china su carta

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