Schemi geometrici: i tre cerchi

Nel medioevo si elaborarono sistemi schematici che non implicavano l’osservazione diretta della realtà, al fine di poter costruire immagini bidimensionali delle figure, in funzione chiaramente ieratica, simbolica e spirituale. Ad esempio per disegnare la testa di una figura si utilizzò frequentemente il sistema dei tre cerchi concentrici: con l’ausilio del cerchio esterno più ampio si definivano, in successione, l’aureola dei santi e la lunghezza della barba oppure l’attaccatura del collo; con quello di diametro medio il profilo della calotta cranica e il mento; con il cerchio centrale l’altezza della fronte, la lunghezza del naso e la posizione degli occhi.

Pantocrator, Atelier Saint-André

Pantocrator, Atelier Saint-André

Testa di San Floriano XII sec

Testa di San Floriano XII secolo

Queste teste, tipiche della pittura bizantina, erano collocate su un corpo alto, fino alla misura di dieci teste, così da creare figure estremamente allungate e spiritualizzate, lontane dai canoni di bellezza elaborate nella classicità.

Mosaici di San Vitale, Ravenna

Mosaici di San Vitale, Ravenna

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